I rischi del territorio

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Previsione e categorie di rischio

La previsione consiste nelle attività dirette allo studio e alla definizione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione di rischi e alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi. Il riconoscimento delle diverse tipologie di pericolosità incidenti sul territorio e la delimitazione delle aree soggette è quindi la prima fase di pianificazione di protezione civile, preliminare alla definizione degli scenari di rischio e alle attività di protezione.

I rischi presenti in letteratura possono essere sintetizzati per grandi categorie in:

  • eventi meteorologici eccezionali (neve, nubifragi, trombe d’aria, vento forte, siccità);
  • idrogeologico e idraulico (frane, fenomeni di trasporto in massa, allagamenti, inondazioni, erosioni, alluvionamenti, valanghe);
  • dighe;
  • sismico (terremoto);
  • viabilità e trasporti (incidenti stradali, ferroviari e aerei con ricadute di protezione civile; trasporti di sostanze pericolose);
  • chimico – industriale (esplosioni, rilasci, incendi, nubi tossiche, incidenti in pipelines, incidenti rilevanti);
  • nucleare - radioattivo (incidenti in centrali nucleari italiane o estere, incidenti in centri di ricerca, ritrovamento di sostanze
  • radioattive, trasporto di sostanze radioattive);
  • collasso sistemi tecnologici (black out elettrico, crisi idrica);
  • incendi boschivi;
  • ecologico (inquinamento atmosferico, idrico, del suolo e del sottosuolo, bonifica siti inquinanti, smaltimento rifiuti);
  • sanitario (epidemie umane ed animali, intossicazioni);
  • altro (crolli, incidenti in edifici civili, incendi urbani, caduta asteroidi o satelliti, ecc.).

Una possibile classificazione dei rischi prevede la distinzione tra rischi naturali (cioè derivanti da fenomeni naturali come, ad esempio, il rischio idrogeologico e quello sismico) e rischi antropici (cioè legati a situazioni artificiali, dovute ad iniziative e attività dell’uomo, come il rischio rottura dighe, quello legato a incendi boschivi e il rischio sanitario).

È inoltre possibile suddividere gli eventi che determinano i rischi in prevedibili (meteorologico, idrogeologico) e non prevedibili (sismico, chimico - industriale, incendi boschivi). I rischi prevedibili potenzialmente presenti nel territorio comunale sono i rischi meteorologici e quello idrogeologico e idraulico; tra quelli non prevedibili possono presentarsi i rischi viabilità e trasporti, chimico-industriale, incendi boschivi, ecologico, collasso sistemi tecnologici, nucleare, sanitario, mentre non dovrebbe avere incidenza il rischio sismico.

Una notazione particolare meritano gli eventi a rilevante impatto locale* in quanto, la presenza sul territorio comunale di manifestazioni periodiche di grande richiamo, o comunque tali da assumere a livello locale carattere di evento non ordinario - vale a dire di una situazione che per la propria portata possa determinare e/o subire effetti di protezione civile non gestibili con le sole strutture normalmente impiegate nell’organizzazione di iniziative pubbliche - ha suggerito la necessità di definire una pianificazione ad hoc in cui raccogliere informazioni e indicazioni utili per l’attuazione di misure di protezione civile a salvaguardia dell’incolumità di partecipanti e visitatori attraverso il fondamentale supporto del volontariato organizzato di protezione civile.

 

[* sottolineato in rosso, link a pagine di approfondimento]

FENOMENI PREVEDIBILI

Rischio meteorologico

Il rischio prevedibile legato a eventi meteorologici è costituito dalla possibilità che, su un determinato territorio, si verifichino fenomeni naturali quali precipitazioni piovose intense di carattere temporalesco, grandinate, forti nevicate a bassa quota, trombe d’aria, raffiche di vento, prolungati periodi di siccità, che possono colpire le persone, le cose e l’ambiente. Si tratta in genere di fenomeni di breve durata, ma molto intensi, che possono provocare danni ingenti e a volte coprire estensioni notevoli di territorio. Gli eventi meteorologici eccezionali non rappresentano solamente un rischio diretto, ma possono provocare l’insorgere di altri rischi (alluvioni, frane, crolli, blocco della viabilità, interruzione dell’erogazione di servizi essenziali, ecc.) per i quali rappresentano cause ed effetti segnalatori e premonitori.

 

Rischio idrogeologico e idraulico

Il rischio idrogeologico e idraulico è senza dubbio quello che maggiormente interessa il territorio di Vercelli, sia in termini di danni arrecati, sia di frequenza dei fenomeni.

Tra i fattori naturali che predispongono il Vercellese a fenomeni di dissesto idrogeologico il principale è la conformazione geologica e geomorfologica. Tuttavia, anche in quest’area, il rischio idrogeologico è stato fortemente condizionato dall’azione dell’uomo e dalle continue modifiche del territorio che hanno da un lato incrementato la possibilità di accadimento dei fenomeni e dall’altro aumentato la presenza di beni e di persone nelle zone dove tali eventi si manifestano.

[…da completare a seguito della pubblicazione del nuovo Disciplinare regionale di allerta e alla definizione dello scenario rischio idrogeologico e idraulico]

 

FENOMENI NON PREVEDIBILI

Rischio viabilità e trasporti

Il rischio viabilità e trasporti è identificabile nel complesso delle situazioni gravanti sulle persone e sui beni, derivante sia dagli incidenti di movimento dei mezzi di trasporto, sia dalla dispersione di sostanze pericolose trasportate.

Si tratta dunque di due situazioni incidentali:

  • quella individuata dal vero e proprio incidente stradale, con danni alle persone e alle cose, derivante da scontro o urto violento tra veicoli;
  • quella legata al trasporto di sostanze e merci che, in seguito ad incidente, possono diffondersi nell’ambiente circostante determinando danni alle persone o alle cose.

[… Inserire specifiche dallo scenario rischio viabilità e trasporti del piano d’emergenza (da sviluppare)]

 

Rischio chimico industriale

Il rischio chimico - industriale si riferisce essenzialmente a tre tipologie di eventi incidentali che dipendono dalle caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche delle sostanze utilizzate nei cicli produttivi o immagazzinate nei depositi di impianti industriali o di insediamenti artigianali:

  • incendio (sostanza infiammabili);
  • esplosione (sostanze esplosive);
  • nube tossica (sostanze che si diffondono allo stato gassoso).

I diversi tipi di incidente comportano situazioni di rischio differenti tra loro per gli effetti che possono indurre sull’uomo, sull’ambiente, sulle strutture e gli edifici presenti nel territorio interessato. La gravità degli effetti dipende dalle modalità attraverso cui avviene l’esposizione; ad esempio, un parametro importante è la distanza dal luogo dell’incidente.

In relazione al tipo di incidente e alle caratteristiche delle sostanze coinvolte, gli effetti sull’uomo e sugli esseri viventi possono essere principalmente di tre tipi:

  • effetti dovuti al calore e ai fumi di combustione (ustioni, danni alle vie respiratorie, intossicazioni, ecc.);
  • effetti dovuti alle onde d’urto provocate da un’esplosione, anche con lancio a distanza di materiale (traumatismi, ecc.);
  • effetti dovuti a intossicazione acuta per inalazione, ingestione o contatto con le sostanze (malessere, lacrimazione, nausea, difficoltà respiratorie, perdita di conoscenza, ecc.).

Le conseguenze sulla salute umana in caso di esposizione a sostanze tossiche rilasciate nell’atmosfera durante un incidente dipendono, oltre che dalle caratteristiche delle sostanze, dalla loro concentrazione, dalla durata dell’esposizione e dalla quantità assorbita.

Le attività di previsione e prevenzione si basano su un collegamento sempre più stretto tra protezione civile ed il mondo della ricerca scientifica, con nuovi sistemi tecnologici di raccolta ed elaborazione delle informazioni, con centri di elaborazione dei dati in grado di segnalare con il massimo anticipo possibile le probabilità che si verifichino eventi catastrofici, con l’elaborazione di cartografie di rischio, con la promozione di strumenti normativi e tecnici finalizzati alla prevenzione ed mitigazione dei danni.

La normativa di riferimento prevede attività di previsione e prevenzione mirate alla riduzione del rischio industriale: sia quello relativo alla probabilità che accada un incidente industriale, sia quello relativo alle sue conseguenze.

 

Il Rischio di Incidente Rilevante e la Pianificazione di Emergenza Esterna

Tra gli incidenti industriali, il Rischio di Incidente Rilevante indica la probabilità che da un impianto industriale che utilizza determinate sostanze pericolose derivi, a causa di fenomeni incontrollati, un incendio o un'esplosione dia luogo a un pericolo per la salute umana, animale e/o per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento.

Il termine è nato in occasione dell'evento verificatosi negli anni settanta a Seveso (MB) quando, la fuoriuscita di diossina da un impianto industriale, provocò gravi danni a persone e al territorio di quel comune. A seguito di ciò la Comunità europea adotto la prima disciplina per prevenire rischi di incidenti rilevanti connesse con determinate attività industriali, nota come 'Direttiva Seveso'.

Sul territorio di Vercelli ci sono due attività a rischio di incidente rilevante (un’industria che produce sostanze chimiche organiche di base e un deposito tossici) soggette a pianificazione d’emergenza esterna (P.E.E.) redatta dall’autorità pubblica competente che organizza la risposta di protezione civile per ridurre gli effetti dell’incidente sulla salute pubblica e sull’ambiente. Nel P.E.E. sono indicate le zone a rischio, gli allarmi, e i comportamenti da adottare da parte della popolazione in caso di incidente.

[…Inserire specifiche dalle misure di informazione alla popolazione per il Rischio di Incidente Rilevante (da sviluppare)]

Inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ultima modifica: 26 Apr 2018 - 09:20