Tutela delle acque

SCARICHI DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE O ASSIMILATE

Il D. Lgs 152/06 «Testo Unico Ambientale» è la normativa di riferimento che disciplina la tutela delle acque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche.

Si definiscono acque reflue domestiche quelle provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi, derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche.

La Legge Regionale n° 13/1990 prevede, all'articolo 8 comma 2, che "Tutti gli scarichi civili devono essere collegati alla pubblica rete fognaria se canalizzabili in meno di 100 metri dall'apposito punto di allacciamento".

Nei casi in cui gli scarichi di acque reflue domestiche non possono recapitare in fognatura devono essere autorizzati dal Comune o dalla Provincia, in base alle rispettive competenze definite dalla normativa regionale, ossia dalla Legge Regionale 26 marzo 1990 n° 13 "Disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi civili" e dalla Legge Regionale 17 novembre 1993 n° 48 "Individuazione, ai sensi della Legge 8 giugno 1990 n° 142, delle funzioni amministrative in capo a Provincia e Comuni in materia di rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque di cui alla Legge 10 maggio 1976 n° 319 e successive modifiche ed integrazioni".
 
SONO DI COMPETENZA DEL COMUNE:
gli scarichi di acque reflue domestiche recapitanti fuori fognatura e provenienti da:
1. insediamenti adibiti ad abitazione
2. insediamenti adibiti ad attività alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, culturale, scolastica e commerciale
3. scarichi provenienti da insediamenti abitativi nei quali sono poste strutture sanitarie semplici, quali studi medici, dentistici e veterinari, pubblici o privati
4. scarichi provenienti da insediamenti adibiti ad attività agricola con connessa unità abitativa, nel caso in cui lo scarico si origina esclusivamente dall'abitazione del conduttore del fondo agricolo.

PROCEDURA E MODULISTICA PER GLI SCARICHI DI COMPETENZA DEL COMUNE:

La domanda per il rilascio dell'autorizzazione deve essere presentata all'Ufficio Protocollo del Comune e redatta secondo il modello scaricabile da questo sito.
La domanda deve essere presentata in marca da bollo di valore corrente (€ 16,00)  e corredata di tutta la documentazione elencata nel modello stesso.

Ultima modifica: 14 Mag 2019 - 12:13